L’Italia dei nostri giorni in “Mò Vi Mento”

Firenze, 4 maggio 2019 – Adesso tocca alla Toscana. Non hanno dubbi Francesco Gagliardi e Stefania Capobianco registi del film “Mò Vi Mento – Lira di Achille” che ora è anche un libro scritto dallo stesso Gagliardi ed edito da Armando Curcio Editore. L’opera è stata presentata in anteprima per i media toscani nella sede de La Nazione (nell’ambito delle iniziative per i 160 anni dalla fondazione del giornale) e nel pomeriggio alla libreria Ibs Libraccio in via De’ Cerretani dai due registi e dall’attrice Deborah Eliana Rinaldi insieme al direttore del quotidiano Francesco Carrassi che ha curato la prefazione del libro. Dopo l’esperienza in Campania, i promotori del film (prodotto da Gagliardi e Capobianco con Giuseppe Picone per la FG Pictures e distribuito da Europictures e Hum Distribution) sono pronti per girare una nuova pellicola proprio nella nostra regione e sono già alla ricerca di location, attori e manodopera. Tutto rigorosamente ‘local’. Lo scopriamo in un’intervista doppia ai due registi.    Stefania, un libro che nasce da una commedia. Una storia che fotografa i giorni nostri. Quanta Italia c’è nel film “Mò Vi Mento”? “I temi trattati sono quelli che da sempre condizionano la vita di tutti: l’amore, i soldi, la politica, intrecci che ruotano intorno al gioco della menzogna e della verità, poiché nessuno o quasi dei personaggi è ciò che sembra o che vorrebbe apparire. Il nostro sguardo è volutamente diretto all’Italia di oggi, un’Italia sofferente che molti registi hanno descritto come un Paese penosamente ripiegato su se stesso e apparentemente senza prospettive immediate di ripresa. É l’Italia “ridicolosamente divertente” quella che raccontiamo, ma ancor più l’Italia cha non ha perso la capacità di sognare, quell’Italia in cui, come spera il protagonista Giovanni Scifoni, la cultura, prima o poi, sarà la vera protagonista”.   Francesco, voi siete due registi emergenti con tanta voglia di raccontare i tempi moderni ma anche riflettere su temi importanti e profondi… “Il nostro fare cinema parte dalla volontà di raccontare la realtà in cui viviamo divertendoci anche a stravolgerla un pò. Il nostro sguardo si sofferma sulla speranza di un Paese che ha voglia di ridere attraverso una risata liberatoria ma anche di sorridere con l’intelligenza di chi riesce a cogliere il sottotesto e lo spunto di riflessione che si cela dietro una battura. Come in Mo’ Vi Mento – Lira di Achille, Andrea Roncato ironizza sulla terra dei fuochi, Daniele Monterosi in un delirio di onnipotenza cita le trivellazioni o ancora Alvaro Vitali deride i suoi compagni massoni, così nel prossimo film ci divertiremo a raccontare i tempi moderni giocando ancora sull’equivoco e sul non detto”.   E adesso, dopo l’esperienza di Mo’ Vi Mento entrambi state pensando anche alla Toscana, non è così? “Formula vincente non si cambia. La valorizzazione del territorio attraverso il cine-turismo, già sperimentata nella regione Campania con il documentario internazionale Mediterranean diet example to the world e con la commedia “Mò Vi Mento – Lira di Achille”, sarà ora spostata in Toscana, regione in cui sarà ambientata parte del nuovo film. La regia dell’opera sarà effettuata in modo tale da valorizzare monumenti, piazze e scorci tipici del luogo, così da associare il territorio toscano a un film di rilievo nazionale, legandolo nell’immaginario collettivo alla fascinazione della settima arte. Ancora commedia, poiché è questa l’espressione d’arte da noi prediletta per trascinare lo spettatore nelle storie che con passione raccontiamo”.
 
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